ICARALIS per chi ama avere la testa fra le nuvole

Per far conoscere il mondo dell’aviazione ed in particolare dell’Areo Club di Cagliari, per farci sognare tra le nuvole con i piedi per terra.
“Piglierà il primo volo il grande uccello empiendo l’universo di stupore e gloria eterna al nido dove nacque”.
Da queste parole del grande Leonardo, ha preso spunto il Professor Giorgio Pellegrini, Assessore alla Cultura del Comune di Cagliari, per presentare, con il solito dotto eloquio ed in questa occasione con giustificata enfasi, una mostra ricca di testimonianze cartacee, fotografiche, modellistiche che illustrano degnamente la storia dell’aviazione.
Una storia che dovrebbe cominciare col suo primo successo, il volo dell’aeroplano a motore dei fratelli Wright nel 1903. Ma, senza badare alle distinzioni sottili, si può comprendere nel termine, l’intero affascinante capitolo dell’avventura umana, che riguarda un sogno millenario dell’uomo: riuscire a staccarsi da terra e muoversi nei cieli come gli uccelli.
Geni alati, demoni, angeli, raffigurazioni di personaggi leggendari, come Dedalo e Icaro, hanno espresso la loro aspirazione a liberarsi dal vincolo che tiene l’uomo legato al suolo. Questa idea del volo divenne il fattore principale che condusse a studi scientifici veri e propri sulla possibilità di volare, fino a Leonardo Da Vinci.
Da qui un balzo sino al 1903, quando per la prima volta nella storia, un uomo, un aeroplano ed un motore vincono la sfida millenaria contro la forza di gravità. Inizia un’epopea che investe il mondo e lo conquista. Dieci anni di studi e di lotte e siamo nel 1913 quando il monoplano di Roland Garros, traversa il Mediterraneo per atterrare in Tunisia. Verrà poi il 1927 quando la laguna argentata di Elmas diventa pista argentata della trasvolata azzurra di Francesco de Pinedo, verso le due Americhe.
Le foto ed i modellini di questi storici aeroplani fanno bella mostra di se al Lazzaretto a fianco di quelli che rappresentano i moderni supersonici, sia civili che militari, in una variegata ed intelligente esposizione che alimenta i nostri sogni tra le nuvole pur tenendoci con i piedi per terra.
Nel cortile è esposto anche un “vero” monoplano quadriposto, un Oscar Partenovia P.64, a ricordarci l’esistenza a Cagliari dell’Aero Club, nato nel 1946 con scuola di volo presso l’aeroporto militare di Monserrato e che, ancor oggi, con i suoi velivoli più moderni, con la sua scuola per ultraleggeristi, paracadutisti ed automodellisti, continua la sua vita rinnovando con nuovi uomini e nuovi mezzi, la sua grande passione aviatoria.
Non molto rappresentato, in questa splendida mostra, il “paesaggio sportivo”, forse troppo alto e lontano perché l’occhio possa vedere gli uomini lottare e i circuiti labili come i segni dell’orizzonte nel cielo. Tuttavia questo particolare sport esiste, ha una sua configurazione organizzativa, una sua regolarizzazione internazionale e, specie oggi, chiama intorno a se migliaia di appassionati attratti dal brivido dell’ebbrezza per le indecifrabili vittorie dell’aria.
E’ vero anche che il senso sportivo si smarrisce, oggi, nelle sconvolgenti considerazioni sulla macchina perfetta, sulla materia che sembra quali voler sublimare se stessa, nello slancio della velocità che l’assottiglia e la anima, nell’ascesa verso le regioni dove anche l’inerte sembra ambire allo spirito.

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