Volo di un sabato di mezza estate

Ogni promessa è un debito e ogni buon debito prima o poi si presenta per farsi riscuotere. E se questa promessa prevede un volo sulla Sardegna, non è poi tanto difficile pagarla. In quattro, io, Michele più due amici cui promettemmo questo volo e l’ I-KRLS spicchiamo il volo alle 9 del mattino direzione Oristano dove ci aspetta il buon biberon di 100LL. Cerchiamo di far stare a loro agio i due ospiti materializzando a destra e sinistra i posti presenti in tutte le cartoline della Sardegna e ci gratifica vedere lo stupore e la partecipazione nei loro volti. Fa caldo e facciamo il possibile per rinfrescare l’abitacolo aprendo le bocchette ed arieggiando il più possibile (quanto vorrei un Piper Cub ). La Trexenta, il lago Mulargia, il nuraghe di Barumini, la Giara di Gesturi con i suoi cavallini selvatici, i paesi immersi nell’arsura uniti l’un con l’altro da un unico filo di asfalto … pur avendola vista tante volte la mia terra ha un sapore speciale, ogni angolo è sempre diverso, mai uguale. Fatta fare la colazione al PA28 decolliamo da Oristano alla volta di Torre dei Corsari e ci immergiamo in un blu mozzafiato, in un movimento che avvolge, in un luccichio di colori coccolati e scarrocciati dal maestrale che rinfresca la spiaggia già brulicante di formiche bianche e colorate. Non riesco a fare a meno di pensare che quello scenario è un privilegio e mi riempie l’anima di gioia il poterlo vivere. Ho ancora poca esperienza e per me i 500 ft di altitudine anche se legali sono davvero pochi e mi fanno sentire maggiormente la responsabilità di avere altre persone a bordo. Facciamo un po di quota e ... Marina di Arbus, Capo Pecora, Bugerru …. tutto scorre alla velocità giusta, insufficiente per appagare occhi e mente ma sufficiente affinchè nasca l'intimo desiderio di ritornarci. Il volo è una vera droga. Cala Domestica e Pan di Zucchero inglobato in un sottovento che rende il mare piatto e invitante. Memore dell'equazione parapendistica sottovento = problemi non esitiamo un istante a defilarci dal cono dei rotori ma riusciamo a prendere due schicchere che riportano i due ospiti alla realtà del volo e dei suoi fenomeni. Sorrido di nascosto vedendo i loro occhi che cercano sicurezza nei nostri volti. Vento in coda e via fino all'isola di S. Pietro. In silenzio ammiriamo, osserviamo i parametri dell'aeroplano e riportiamo al Controllo radar la nostra posizione circumnavigando l'isola che spazzata dal maestrale e pur essendo bassa e più o meno pianeggiante genera turbolenza fino a 1500 ft. Sulla parte nord dove le scogliere cadono a picco sul mare sentiamo l'effetto della dinamica del costone attraverso il variometro con 200 ft/min a salire. Nuovamente vento in coda e sfilano Calasetta e S.Antioco e dritto per dritto in pochi minuti siamo su Porto Pino e le sue dune, le più alte d’ Europa. Che spettacolo ! Saliamo per avere una maggiore visione d'insieme, sight … bello da spezzare il fiato. Il resto è “routine” ..... cala Zafferano, Tuerredda , Chia , Pula …. e poi ATZ e atterraggio per la “32 wind 310 degrees 25 knots gust 35” che per Michele è un gioco da ragazzi con tanto di applauso dei due ospiti tornati oramai bambini da 1h e 20 minuti. Che dire …. Volare continua ad essere una delle cose più belle. sstefan@tiscali.it
il percorso

Torre dei Corsari

Torre dei Corsari

Isola S.Pietro - spiaggia Guidi

Isola S.Pietro - spiaggia La Bobba

Isola S.Pietro - le colonne

Isola S.Pietro - La Mezza luna

Isola S.Pietro - pressi Mezza luna

Porto Pino

Porto Pino

Porto Pino

Cala Zafferano


curiosità dal mio GPS da polso che uso per correre ... non gli sarà sembrato vero andare a 240 Km/h :)))

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